Indossare i propri abiti più a lungo, ridurre la frenesia dello shopping, preferire la qualità alla quantità, attribuire importanza all’origine dei prodotti acquistati e al modo in cui sono stati realizzati. Questa nuova tendenza si chiama slow fashion: duratura, etica, responsabile e soprattutto... sorprendente!



Cambiare occhiali e punto di vista

Fare scelte più responsabili, più etiche, più rispettose dell’ambiente è possibile. Per Laurastar, è essenziale privilegiare sistemi di stiratura resistenti che sono sottoposti a rigidi test e contrastano l’obsolescenza programmata. Il nostro vapore DMS è un elisir di giovinezza per i vestiti e protegge i tessuti anche più delicati. In definitiva, per noi, i valori di qualità, precisione ed estetica ricoprono un ruolo fondamentale: osserviamo attentamente il mondo e la sua evoluzione.

Lo slow fashion rientra in un approccio globale di (ri)valorizzazione duratura delle risorse e delle persone. Da qualche tempo, il mondo della moda ha rivalutato l’eleganza del vintage e la filosofia delle 3 R per ottimizzare il consumo: ridurre, riutilizzare e riciclare. Lo slow fashion cambia il punto di vista dei consumatori e li rende protagonisti di questa evoluzione, attribuendo un senso alle loro scelte e arricchendole di una visione più globale, oltre che circolare.

Lo slow fashion, il futuro della moda?

Non possiamo far altro che constatare il materialismo delle società occidentali, simboleggiato dai vestiti che si accumulano negli armadi ma che non vengono mai indossati: secondo uno studio dell’Istituto McKinsey del 2017, il cittadino medio di un paese industrializzato compra il 60% di abiti in più rispetto al 2000 e li conserva per la metà del tempo. È dunque interessante esaminare il concetto di slow fashion, inteso come bisogno di riattribuire un valore alle cose e riscoprire un modo più equilibrato di fare acquisti.

Il futuro dello slow fashion sembra essere radioso, poiché si tratta di una tendenza eco-compatibile: ecologica E economica. Infatti, secondo il rapporto di thredUP del 2019, entro il 2028 il fatturato del mercato di seconda mano dovrebbe superare quello del fast fashion. Prospettive interessanti che rispecchiano le aspettative dei consumatori di oggi e di domani nei confronti della moda.
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10 piccoli passi per scegliere lo slow fashion

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  1. Resistere ai saldi, alle mode passeggere e allo shopping compulsivo.
  2. Scegliere la qualità piuttosto che la quantità e acquistare capi che ci si impegna a indossare almeno trenta volte.
  3. Scegliere modelli senza tempo e di seconda mano: per il loro stile e la loro qualità.
  4. Prendersi cura dei propri abiti, riducendo la frequenza o la temperatura dei lavaggi ed evitando di portarli spesso in tintoria.
  5. Attribuire importanza all’origine dei capi acquistati, alle condizioni di lavoro e di retribuzione di chi li ha realizzati e ai prodotti che sono stati utilizzati durante il processo.
  6. Leggere le etichette e privilegiare i materiali che rispettano l’ambiente come il cotone biologico o il lino.
  7. Rendersi conto dell’impronta ecologica dei propri acquisti, seguendo l’esempio dell’attrice Emma Watson che, per calcolare la propria fashion footprint, pubblicizza questo quiz realizzato da thredUP, un’azienda americana che vende vestiti di seconda mano online.
  8. Noleggiare vestiti come abiti da sera e prestare i propri capi ad amici e parenti.
  9. Preferire piccoli produttori, stilisti indipendenti, oltre a rivenditori alternativi, negozi dell’usato e boutique di seconda mano.
  10. Comprare abiti di marche che si impegnano per uno sviluppo sostenibile

Le 4 iniziative di Laurastar a favore dello slow fashion

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  1. Riparare: i prodotti del marchio sono pensati per accompagnare i clienti lungo un’intera generazione. Laurastar propone un piano di lotta all’obsolescenza programmata e si impegna a riparare i prodotti per un periodo minimo di 10 anni. I componenti dei nostri dispositivi vengono conservati per tutto questo tempo, in modo da garantire manutenzioni e riparazioni a lungo termine. I nostri clienti sanno che la durata di vita dei prodotti Laurastar è di vari decenni. Come parte della nostra filosofia, applichiamo il principio “riparare invece di sostituire”.
  2. Rigenerare: tutti i nostri sistemi di stiratura sono dotati del vapore esclusivo Laurastar Dry Microfine Steam (DMS). L’alta qualità del vapore rimette a nuovo i tessuti in un unico gesto, rinforzando e rimpolpando i capi fino al cuore delle fibre. I vestiti, in particolare quelli di seconda mano, sono rimpolpati e ringiovaniti: ritrovano una nuova luce.
  3. Purificare e preservare: la forza purificatrice del vapore DMS permette di aerare e rinfrescare efficacemente i capi, annientando gli odori e riducendo la frequenza o la temperatura dei lavaggi. Inoltre, la qualità dei tessuti viene preservata e la loro durata di vita prolungata.
  4. Proteggere: a chi non è mai capitato di bruciare un capo a causa del calore eccessivo, di rovinare un top appena acquistato con un tragico effetto lucido o di infeltrire la lana per aver utilizzato un prodotto inadeguato. Grazie alla piastra protettiva dei sistemi di stiratura Laurastar, tutti i tessuti, anche i più delicati, saranno protetti.
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